Eremo di S. Alberico
L'Eremo d S. Alberico (alt. m. 1147) è inserito nel massiccio del Monte
Fumaiolo (alt. m. 1408), tra il Monte Aquilone e il Monte Ocri, ed è stato, da
sempre, un luogo frequentato da uomini di fede.
In questa località, fin dal primo Medioevo, fu tutto un fiorire di oasi
di spiritualità che diventarono mèta gradita di anime desiderose di
consacrazione a Dio e di vita contemplativa. S. Romualdo e, più tardi, S. Pier
Damiano, con la loro breve permanenza, furono in diverso modo riformatori,
animatori e guide di tali comunità.
Di tutti questo centri di preghiera, uno solo ha resistito al passare dei
secoli: la cella o eremo di S. Alberico, forse il più umile e il più povero di
tutti.

Eremo di S. Alberico |

Vista panoramica dell'Eremo |
Secondo la tradizione, l'Eremo sarebbe stato fondato da S. Romualdo
accanto ad un'antica fonte ancora oggi ritenuta taumaturgica. Nei secoli è
diventato un Santuario dove la tradizione popolare ha permesso la conservazione
della "tibia" di S. Alberico. La reliquia è posta all'interno di una teca
custodita nella chiesetta dell'Eremo ed è considerata taumaturgica per i dolori
delle ossa e della pancia.
Il Granduca Leopoldo II di Toscana, per grazia ricevuta (si ritiene una
guarigione), fece sistemare le stazioni della Via Crucis disposte lungo il
percorso dell'antica mulattiera che porta all'Eremo.
L'edificio, dopo essere stato abitato fino al 1500, cadde in rovina e
rischiava di sparire del tutto quando agli inizi del 1900 il parroco delle
Balze, don Francesco DEZZI, lo restaurò per condurvi una vita di penitenza e di
preghiere. Però colui che riportò l'Eremo al suo antico splendore fu senza ombra
di dubbio don Quintino Sicuro.
Quando Quintino vi giunse, nel 1954, l'Eremo era in uno stato di completa
decadenza e abbandono tanto da indurre l'eremita Quintino ad eseguire una prima
ma semplice ristrutturazione per potervi dimorare.

Eremo prima della ricostruzione |

Don Quintino durante la ricostruzione |
Diventato sacerdote, rivolse tutte le sue cure all'Eremo per fare di S.
Alberico una piccola oasi di spiritualità per quanto, sacerdoti a laici,
amassero raccogliersi per alcuni giorni di ritiro, nella pace e nel silenzio, a
stretto contatto con Dio.
Allarga le adiacenze per creare un ampio piazzale attorno alla casa,
sottraendolo in gran parte alla roccia. Difende all'interno il piazzale con un
solido muro di cinta e lo ombreggia con conifere. Col concorso della Forestale
riesce a costruire un sufficiente acquedotto, che assicura acqua fresca e
corrente a tutto il complesso.
Demolisce quasi fino a terra il vecchio ospizio e lo ricostruisce,
elevandolo di un nuovo piano ed estendendo il nuovo piano anche su tutta l'area
della chiesa.

Eremo in ricostruzione |

Pellegrini dell'Eremo |

Particolare dell'Eremo |

Vista particolare dell'Eremo |
Dedica ogni cura alla chiesetta, demolendo personalmente tutto l'intonaco
interno e riscoprendo le originali strutture in pietra viva. Sostituisce
l'altare di marmo con altro in blocchi di arenaria, più intonato all'ambiente.

Interno della Chiesetta |

Reliquia di S. Alberico |

Altare dedicato alla Madonna |

Altare dedicato a S. Alberico |
Il nuovo complesso poteva così offrire agli ospiti, desiderosi di
raccoglimento, oltre ai vari ambienti per la vita comune, ben quattordici
stanzette fornite di acqua corrente.
Tutto questo lavoro venne compiuto con la dura fatica della sue mani e
quando fu necessario con l'intervento di mano d'opera qualificata. Provvide
anche a migliorare la strada di accesso all'Eremo e creò un ampio piazzale per
il parcheggio di automezzi.
La ricostruzione dell'Eremo ebbe termine nel 1966 e, nello stesso anno,
iniziarono gli esercizi spirituali.
L'improvvisa, inaspettata e immatura scomparsa di don Quintino fu un
brutto colpo per quanto lo conoscevano e lo apprezzavano. Provvisoriamente fu
sepolto nel cimitero di Balze e il 31 maggio 1969 la salma venne traslata a S.
Alberico, nel sarcofago di arenaria che lui stesso aveva faticosamente scavato,
di fronte a quella chiesa che fu testimone dei suoi prolungati colloqui con il
Signore.
Gli amici di don Quintino, nel ventennio della sua venuta
all'eremo, hanno voluto ricordarne la memoria con una lapide posta sulla
facciata anteriore dell'eremo, recante la seguente epigrafe: "Quintino
Sicuro già vicebrigadiere della Guardia di Finanza chiamato da Dio a ventisette
anni abbandonò il mondo e un lusinghiero avvenire. Dal 1954 al 1968 eremita e
sacerdote dimorò in questo sacro Romitorio mirabile esempio di povertà lavoro
sacrificio preghiera disponibile ad ogni ora per offrire il cibo del corpo e
dell'anima a quanti accorrevano a Lui. Ancora vivente vide estendersi attorno a
sé una vasta rete di estimatori tuttora non immemori del loro grande amico e
benefattore. Ricostruì ampliò rese accogliente l'ospizio che avviò a centro di
spiritualità per quanti amano l'incontro con Dio. La Diocesi e gli amici nel
ventennio della Sua venuta all'Eremo. 31 ottobre 1974".

M. Fumaiolo - attuale cippo sul luogo della morte |

M. Fumaiolo - vista panoramica |

M. Fumaiolo - pellegrini sul luogo della morte di don
Quintino |

M. Fumaiolo - la nipote Francesca Manco sul luogo della
morte dello zio |

M. Fumaiolo - foto ricordo dei pellegrini |
Riposa accanto all'immagine della Madonna di Lourdes, che fu ispiratrice
della sua vocazione e che aveva visitato da pellegrino, in segno di riconoscenza
per il dono del sacerdozio.

Eremo S. Alberico - tomba di d. Quintino |

Eremo S. Alberico - particolare della tomba |

Eremo S. Alberico - devoti presso la tomba |
Ora è fratel Vincenzo, fedele cooperatore di don Quintino, a custodirne
la memoria e a tenere vivo lo spirito eremitico, prestando fraterna assistenza
agli ospiti e ai pellegrini che sempre più numerosi si recano all'Eremo a
pregare, a meditare, a ritrovare il silenzio e il raccoglimento.
In occasione della chiusura del Processo Diocesano di Beatificazione e
Canonizzazione, gli amici hanno voluto ricordarne la memoria con una lapide in
marmo posta sulla facciata posteriore dell'Eremo, recante la seguente epigrafe:"In
occasione della chiusura del Processo Diocesano di Beatificazione e
Canonizzazione del Servo di Dio don Quintino Sicuro gli amici delle Associazioni
di Melissano (LE) e Sarsina (FO) riconoscenti per l'amicizia l'esempio di alte
virtù in vita e la sicura intercessione dal Cielo. 28 agosto 1991".
Lapide apposta sulla parete posteriore dell'Eremo
29 Agosto - Celebrazione S. Messa all'Eremo di
S. Alberico con pellegrini provenienti da Melissano (LE), da Sarsina (FC), da
Montegallo (AP) e da varie località vicine

29/08/2005 - S. Messa all'eremo
29/08/2005 - gli amici di don Quintino in pellegrinaggio
all'eremo
29/08/2005 - valico del Monte Fumaiolo. Gli amici di don Quintino
visitano il luogo della sua morte.
Eremo di Sant'Alberico 23 marzo 2008
Eremo di S. Alberico 7 aprile 2008
(momento di preghiera sulla tomba di don Quintino del Colonnello della Guardia
di Finanza Leoni Mauro)