Rimembranze di don Quintino
del presidente onorario della Sezione A.N.F.I. di Bari
dott. Cav. Remo Briganti Capitano T.O. della Guardia di Finanza
Bari, 6 marzo 2001.
Giunsi a Corfù nell’ottobre
del 1942 dove fui assegnato al I° Battaglione Mobilitato della Guardia di
Finanza e lì ebbi occasione di conoscere don Quintino, allora finanziere della
3^ Compagnia dalla quale dipendevamo.
Era un finanziere di tratto
signorile, di viso gentile e di un fisico degno di un buon combattente; me lo
vedo ancora davanti agli occhi quando montava di servizio armato con un
atteggiamento serio ma sereno e se fosse stato fermo – possiamo dire – di un
atteggiamento intelligente e contemplativo.
Vedevo in lui fin da allora
qualcosa di straordinario. Si avviava in servizio silenzioso forse pensando al
dovere da adempiere lontano dalla sua terra ma vicino con il cuore alla Patria.
Sebbene mobilitato in zona
di guerra mostrava un contegno morigerato che ti convinceva che in quel
finanziere era vivo e sentito il senso del dovere e perciò dell’obbedienza e
della doverosa sottomissione perché il suo comportamento era traboccante di
rispetto.
Stette alla mia compagnia
circa quattro mesi e dopo fu trasferito a Cefalonia dove avvennero furiosi
combattimenti ai quali ignoro se vi partecipò.
Dopo di che non ho saputo
più nulla avendo Corfù subito forti bombardamenti e fui fatto prigioniero dal
tedeschi.
Ritornai in Patria a
dicembre del 1944 e possiamo, con l’amico don Quintino, dichiararci graziati
perché ambedue fummo protetti ampiamente dalla mano di Dio.
dott. Cav. Remo Briganti.